martedì 17 maggio 2011 |
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Un gioiello tecnologico: il phaser
Dopo un periodo di chiuso, ho cominciato a vagare su internet in cerca di preziose informazioni per la costruzione di un phaser alla Star Trek. Ho chiesto aiuto in vari forum ma vengo scambiato per pazzo visionario...per questo andrò avanti da solo. Mi rendo conto della pericolosità dell'esperimento, ma è anche vero che sono state scoperte cose molto più pericolose del phaser, tipo la dinamite o la bomba atomica che, pur facendo immani danni, sono state scoperte e utilizzate lo stesso.
Voglio cominciare dalla cosa più importante per il funzionamento di quest'oggetto:convogliare il fascio d'uscita delle microonde in un solo punto. Fino a ieri era un segreto, stamani di buon'ora mi son alzato e cercando altre cose sulla rete mi son imbattuto proprio sull'oggetto che cercavo: il LENS ANTENNAS.
Vediamo che cos'è? Il LENS ANTENNAS o antenna lenticolare è un'antenna che permette di convogliare il fascio delle microonde in una zona ben precisa. Il fascio delle microonde, quando esce dal magnetron, tende ad espandersi, come il suono in una cassa acustica. Grazie a quest'antenna si riesce a convogliare il fascio in un'area ben definita. Il mio problema è riuscire a convogliare tutto il fascio in un solo punto. Mi verrebbe un'idea: basta che costruisca la mia antenna in modo da avere un'uscita molto piccola, un uscita puntiforme. Con l'uscita puntiforme (idealmente) avrei un fascio concentrato in un solo punto. Un'antenna lenticolare metallica è costituita da una serie di sottili lastre metalliche ondeggianti, con all'interno aria tra la curvatura dei bordi e lo spazio tra le piastre; le stesse piastre formano delle guide d'onda che permettono di convogliare in una sola area le microonde.
Mi son prodigato così, nel pomeriggio, a costruire qualcosa che mi avrebbe aiutato. Con forbici, carta, e scotch, idealmente, ho cercato di costruire ciò che mi avrebbe fatto più comodo.
Attaccato all'uscita del magnetron, attaccherei una guida d'onda (forma a lato in figura)dove, all'interno, posizionerei l'antenna lenticolare. Ma funzionerà?Solo gli esperimenti sul campo lo potranno dimostrare.
Qualche minuto fa, cercando in vari motori di ricerca antenna lenticolare, ho trovato proprio quella che fa per me, molto simile a quella che avevo fatto nel pomeriggio con la carta. Si chiama VEGAPULS WL 61, sensore radar che permette di misurare le quantità rimaste di vari oggetti contenuti nei magazzini per esempio grano o acqua. Il sensore invia un segnale a microonde e a seconda del tempo che ci vuole al segnale a tornare indietro calcola il rimanente del magazzino. Il segnale è abbastanza puntiforme , ciò che serviva a me.
A questo punto devo solo verificare che funzioni, e adattarlo alle mie esigenze. E anche questo funzionerà?Intanto ho trovato l'idea giusta, e se anche quest'antenna non funzionasse per le mie esigenze, posso sempre variarla.
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Voglio cominciare dalla cosa più importante per il funzionamento di quest'oggetto:convogliare il fascio d'uscita delle microonde in un solo punto. Fino a ieri era un segreto, stamani di buon'ora mi son alzato e cercando altre cose sulla rete mi son imbattuto proprio sull'oggetto che cercavo: il LENS ANTENNAS.
Vediamo che cos'è? Il LENS ANTENNAS o antenna lenticolare è un'antenna che permette di convogliare il fascio delle microonde in una zona ben precisa. Il fascio delle microonde, quando esce dal magnetron, tende ad espandersi, come il suono in una cassa acustica. Grazie a quest'antenna si riesce a convogliare il fascio in un'area ben definita. Il mio problema è riuscire a convogliare tutto il fascio in un solo punto. Mi verrebbe un'idea: basta che costruisca la mia antenna in modo da avere un'uscita molto piccola, un uscita puntiforme. Con l'uscita puntiforme (idealmente) avrei un fascio concentrato in un solo punto. Un'antenna lenticolare metallica è costituita da una serie di sottili lastre metalliche ondeggianti, con all'interno aria tra la curvatura dei bordi e lo spazio tra le piastre; le stesse piastre formano delle guide d'onda che permettono di convogliare in una sola area le microonde.
Mi son prodigato così, nel pomeriggio, a costruire qualcosa che mi avrebbe aiutato. Con forbici, carta, e scotch, idealmente, ho cercato di costruire ciò che mi avrebbe fatto più comodo.
Attaccato all'uscita del magnetron, attaccherei una guida d'onda (forma a lato in figura)dove, all'interno, posizionerei l'antenna lenticolare. Ma funzionerà?Solo gli esperimenti sul campo lo potranno dimostrare.
Qualche minuto fa, cercando in vari motori di ricerca antenna lenticolare, ho trovato proprio quella che fa per me, molto simile a quella che avevo fatto nel pomeriggio con la carta. Si chiama VEGAPULS WL 61, sensore radar che permette di misurare le quantità rimaste di vari oggetti contenuti nei magazzini per esempio grano o acqua. Il sensore invia un segnale a microonde e a seconda del tempo che ci vuole al segnale a tornare indietro calcola il rimanente del magazzino. Il segnale è abbastanza puntiforme , ciò che serviva a me.
A questo punto devo solo verificare che funzioni, e adattarlo alle mie esigenze. E anche questo funzionerà?Intanto ho trovato l'idea giusta, e se anche quest'antenna non funzionasse per le mie esigenze, posso sempre variarla.
venerdì 13 maggio 2011 |
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Un segnale molto particolare
0011010100010101000100110011001100110001000100
0101000101010000010110000101100101010001011001010101
11010101110011100100111001000101110001.
Per molti un insiene di 1-0 messi a casaccio per altri qualcosa di crittografato. Cosa potrebbe voler dire questa serie binaria di numeri?Chissà...Eppure è qualcosa di intelligente che, civiltà più evolute della nostra, potrebbero utilizzare per mettersi in contatto con noi...Riguardando il film Contact ho visto che dentro ogni messaggio codificato da esseri più intelligenti di noi, si nasconde un minimo di matematica spicciola per avere le solite fondamenta di calcolo. Per esempio con banali somme divisioni e sottrazioni si riesce a fare grandi cose: ma vediamo perchè?
La matematica, come molti sanno, è la base della vita. Tutto si basa sulla matematica, anche se a noi non ci piace pensarla così. La musica, gli studi a scuola, gli affari di tutti giorni, insomma siamo sommersi dalla matematica, anche se non ce ne accorgiamo. La nostra stessa società ha bisogno della matematica per riuscire a far quadrare i conti.
Un'ipotetica civiltà evoluta, che si volesse mettere in contatto con la civiltà umana, come potrebbe fare se più del 90% delle persone considera la matematica un'ostacolo della propria vita?
Cosa potrebbe volere una razza aliena da un popolo come il nostro?Mi viene difficile da pensare che voglia instaurare un banco di trattative per mettersi in contatto con noi...oppure che abbia bisogno di qualcosa di speciale che solo noi possiamo avere e/o fare...ancora siamo una civiltà di tipo 0 quindi poco interessanti per le altre civiltà sparse per lo spazio...ma vediamo che vuol dire che siamo una civiltà di tipo 0? Ce lo spiega la scala di Kardašëv. Secondo Kardašëv esistono più tipi di civiltà evolute ma noi siamo solo al livello zero. Carl Sagan, altro grande scienziato ha proposto una formula per calcolare i decimali del livello di civiltà:
Con K che rappresenta il livello di civiltà e W i watt che riescano a sfruttare in energia nel nostro pianeta
Attraverso questa formula è chiaro che possiamo arrivare ad essere una civiltà di xxxx livello.
I watt che riusciamo a sfruttare sono 1000000000000 quindi facendo il conto K = ( log1000000000000-6 ) /10 che è uguale a 0,6 il nostro livello tecnologico.
Ci rendiamo presto conto che le energie rinnovabili, farebbero crescere di gran lunga il livello tecnologicio del pianeta terra; allora perchè non sfruttarle? Anche per i viaggi nello spazio, ci dovremmo sicuramente appellare alla nostra stella principale (il sole) per riuscire a trovare tutta quella sproporzionata energia che ci vuole per fare un viaggio nello spazio
Una domanda ora ve la pongo: nel segnale iniziale cosa c'è scritto?
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0101000101010000010110000101100101010001011001010101
11010101110011100100111001000101110001.
Per molti un insiene di 1-0 messi a casaccio per altri qualcosa di crittografato. Cosa potrebbe voler dire questa serie binaria di numeri?Chissà...Eppure è qualcosa di intelligente che, civiltà più evolute della nostra, potrebbero utilizzare per mettersi in contatto con noi...Riguardando il film Contact ho visto che dentro ogni messaggio codificato da esseri più intelligenti di noi, si nasconde un minimo di matematica spicciola per avere le solite fondamenta di calcolo. Per esempio con banali somme divisioni e sottrazioni si riesce a fare grandi cose: ma vediamo perchè?
La matematica, come molti sanno, è la base della vita. Tutto si basa sulla matematica, anche se a noi non ci piace pensarla così. La musica, gli studi a scuola, gli affari di tutti giorni, insomma siamo sommersi dalla matematica, anche se non ce ne accorgiamo. La nostra stessa società ha bisogno della matematica per riuscire a far quadrare i conti.
Un'ipotetica civiltà evoluta, che si volesse mettere in contatto con la civiltà umana, come potrebbe fare se più del 90% delle persone considera la matematica un'ostacolo della propria vita?
Cosa potrebbe volere una razza aliena da un popolo come il nostro?Mi viene difficile da pensare che voglia instaurare un banco di trattative per mettersi in contatto con noi...oppure che abbia bisogno di qualcosa di speciale che solo noi possiamo avere e/o fare...ancora siamo una civiltà di tipo 0 quindi poco interessanti per le altre civiltà sparse per lo spazio...ma vediamo che vuol dire che siamo una civiltà di tipo 0? Ce lo spiega la scala di Kardašëv. Secondo Kardašëv esistono più tipi di civiltà evolute ma noi siamo solo al livello zero. Carl Sagan, altro grande scienziato ha proposto una formula per calcolare i decimali del livello di civiltà:
Con K che rappresenta il livello di civiltà e W i watt che riescano a sfruttare in energia nel nostro pianeta
Attraverso questa formula è chiaro che possiamo arrivare ad essere una civiltà di xxxx livello.
I watt che riusciamo a sfruttare sono 1000000000000 quindi facendo il conto K = ( log1000000000000-6 ) /10 che è uguale a 0,6 il nostro livello tecnologico.
Ci rendiamo presto conto che le energie rinnovabili, farebbero crescere di gran lunga il livello tecnologicio del pianeta terra; allora perchè non sfruttarle? Anche per i viaggi nello spazio, ci dovremmo sicuramente appellare alla nostra stella principale (il sole) per riuscire a trovare tutta quella sproporzionata energia che ci vuole per fare un viaggio nello spazio
Una domanda ora ve la pongo: nel segnale iniziale cosa c'è scritto?
mercoledì 4 maggio 2011 |
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Abduction ed esperienze fuori dal corpo
Oggi, avendo qualche lineetta di febbre, ho approfondito le presunte relazioni tra abduction e esperienze fuori dal corpo. L'incredibile rapporto che tanti pensano ci sia tra i due eventi, è completamente una cosa errata. Fare esperienze fuori dal corpo non vuol dire essere rapiti da esseri più evoluti di noi.
Le esperienze fuori dal corpo, in genere, avvengono da bambini, o nel dormiveglia oppure a causa di gravi traumi ecc.
Nell'esperienza fuori dal corpo (l'anima?) si innalza al di fuori del corpo e tramite un filo conduttore può muoversi in libertà.
Tanti, nell'esperienza fuori dal corpo, descrivono l'incontro con alieni o persone esistenti a livelli energetici superiori al nostro. Queste descrizioni, molto probabilmente, sono dei falsi. Magari, qualcosa di strano e che neanche l'uomo conosce, potrebbe esser successo a quei testimoni, ma tra dire questo e dire che sono stati rapiti dagli alieni ce ne passa. Scientificamente, la cosa non è provata, numerosi esperimenti sono stati fatti, senza aver l'esito sperato. Testimonianze, comunque, raccontano che gli eventi di esperienze fuori dal corpo sono reali. Ma da cosa potrebbe dipendere la dissociazione?Si in termini scientifici si chiama proprio così; dissociazione. Come ho detto sopra ci sono tanti motivi che non sto a riscrivere ma che la scienza di oggi dovrebbe approfondire, così come lo studio del cervello umano. Sembra, infatti, che la dissociazione parta proprio dal cervello umano e quindi, secondo voi, non varrebbe la pena cominciare a studiarlo in modo più approfondito?
Nelle abduction, invece, al contrario di quello che può pensar la gente, avviene tutt'altra cosa. Anche qua testimoni raccontano tutti il medesimo racconto quindi c'è la voglia di pensare e di sperare che ciò che quelle persone raccontano sia vero. Ma, pensandoci un pò su, non vi viene anche a voi il dubbio che quei fenomeni siano un pò ricamati da qualcuno?Come fa ogni abdotto a ricordarsi sempre la medesima situazione?
Ciò che viene descritto nelle abduction sono solo ricordi magari macchiati di un po di fantasia non da parte dell'abdotto(basti pensare che, anche per noi, tra qualche anno, far l'upgrade dei nostri pensieri non dovrebbe esser piu un segreto 1 ).
Quindi perchè andar a scomodare gli alieni per un evento che succede solo ed esclusivamente a causa del nostro cervello?
Potremmo più semplicemente fermarci e guardarci intorno, approfondire lo studio del nostro cervello per cercar di capire veramente cosa succede in quei determinati istanti.
1. Questa notizia, l'ho vista rimbalzare in questi giorni nella rete, quindi non c'è l'assoluta certezza che sia vera.
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Le esperienze fuori dal corpo, in genere, avvengono da bambini, o nel dormiveglia oppure a causa di gravi traumi ecc.
Nell'esperienza fuori dal corpo (l'anima?) si innalza al di fuori del corpo e tramite un filo conduttore può muoversi in libertà.
Tanti, nell'esperienza fuori dal corpo, descrivono l'incontro con alieni o persone esistenti a livelli energetici superiori al nostro. Queste descrizioni, molto probabilmente, sono dei falsi. Magari, qualcosa di strano e che neanche l'uomo conosce, potrebbe esser successo a quei testimoni, ma tra dire questo e dire che sono stati rapiti dagli alieni ce ne passa. Scientificamente, la cosa non è provata, numerosi esperimenti sono stati fatti, senza aver l'esito sperato. Testimonianze, comunque, raccontano che gli eventi di esperienze fuori dal corpo sono reali. Ma da cosa potrebbe dipendere la dissociazione?Si in termini scientifici si chiama proprio così; dissociazione. Come ho detto sopra ci sono tanti motivi che non sto a riscrivere ma che la scienza di oggi dovrebbe approfondire, così come lo studio del cervello umano. Sembra, infatti, che la dissociazione parta proprio dal cervello umano e quindi, secondo voi, non varrebbe la pena cominciare a studiarlo in modo più approfondito?
Nelle abduction, invece, al contrario di quello che può pensar la gente, avviene tutt'altra cosa. Anche qua testimoni raccontano tutti il medesimo racconto quindi c'è la voglia di pensare e di sperare che ciò che quelle persone raccontano sia vero. Ma, pensandoci un pò su, non vi viene anche a voi il dubbio che quei fenomeni siano un pò ricamati da qualcuno?Come fa ogni abdotto a ricordarsi sempre la medesima situazione?
Ciò che viene descritto nelle abduction sono solo ricordi magari macchiati di un po di fantasia non da parte dell'abdotto(basti pensare che, anche per noi, tra qualche anno, far l'upgrade dei nostri pensieri non dovrebbe esser piu un segreto 1 ).
Quindi perchè andar a scomodare gli alieni per un evento che succede solo ed esclusivamente a causa del nostro cervello?
Potremmo più semplicemente fermarci e guardarci intorno, approfondire lo studio del nostro cervello per cercar di capire veramente cosa succede in quei determinati istanti.
1. Questa notizia, l'ho vista rimbalzare in questi giorni nella rete, quindi non c'è l'assoluta certezza che sia vera.
martedì 3 maggio 2011 |
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Insonnia? problema risolto!
Una percentuale sempre più alta di Italiani (si parla di 12 milioni di persone) e non, soffre di insonnia. I problemi della società di oggi sono sempre maggiori e le persone non sono pronte ad affrontarli con la giusta armonia. Coppie che si separano, problemi tra genitori e figli, problemi con il lavoro ecc. Queste tante fra le cause scatenanti l'insonnia. Se pensiamo al mondo di 50 anni fa, molto probabilmente c'era una fetta significativamente più bassa di persone che soffrivano di questo disturbo. Una vita molto meno frenetica, più faticosa, ma più rilassata, più bella. Si più bella, anche perchè con poco tutti si divertivano e se, i ragazzi non avevano giochi se li inventavano. Al giorno di oggi anche i giovanissimi tendono a dormire poco. Il 30% dei bambini soffre di insonnia senza poter far nulla per risolvere il problema. Per non parlare dei giovani che si sballano nelle discoteche fino a tarda mattina. Ma il problema più grande è quello che i giovani di oggi non sanno più divertirsi e visto che, saranno proprio loro il futuro della società, dove andremo a finire?
Anche i Vip soffrono di insonnia (anche loro sono esseri umani). Questo per far capire quanto è vasto il problema.
Ma quali sono i problemi che potrebbe portare l'insonnia?Difficoltà a concentrarsi, difficoltà a ricordare le cose, depressione, aumento dello stato nervoso e ansioso, sovrappeso. Quindi, chiediamoci, vale la pena stare dietro a questo mondo pieno di corse?Si potrebbe far qualcosa per migliorare il nostro stato d'animo e quindi anche la nostra vita?Si potrebbe lasciare completamente l'intero mondo girare su se stesso insieme a tutte le persone che gli vogliono andar appresso, ma quando crediamo di essere fuori da questo circolo, invece ne siamo dentro fino al collo. Quindi che fare? Cercare di estraniarsi, studiare, acculturarsi, trovare un hobby o una passione da coltivare. Insomma nel poco tempo di vita che ci rimane, dopo esser stati a lavoro, studio, mangiato, dormito ecc. (credete ne rimangono poche poche di ore) cerchiamo di essere felici vicino alle persone che ci vogliono bene.
Per esperienza personale, quando non si dorme la notte sembra che si riesca a fare molte più cose che durante il giorno. Ovviamente con il passare del tempo spuntano i problemi di cui parlavo sopra, quindi le cose è meglio farne poche, ma agli orari giusti.
Chiediamoci: Ma la soluzione all'insonnia esiste?Ni.
Ni perchè tanti farmaci riescono a far addolcire il sonno, tanti altri invece te lo fanno proprio perdere e ti danno diversi problemi.
Il modo più efficace per vincere l'insonnia? Potremmo aumentare l'attività fisica, fare esercizi distensivi, associati a qualche ora di yoga. Insomma una soluzione sempre si può trovare; basta volerla cercare.
http://www.asca.it/newscanale-SALUTE__12_MLN_ITALIANI_SOFFRONO_INSONNIA__TEST_IN_FARMACIA-1011839-ATT--salute.html
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Anche i Vip soffrono di insonnia (anche loro sono esseri umani). Questo per far capire quanto è vasto il problema.
Ma quali sono i problemi che potrebbe portare l'insonnia?Difficoltà a concentrarsi, difficoltà a ricordare le cose, depressione, aumento dello stato nervoso e ansioso, sovrappeso. Quindi, chiediamoci, vale la pena stare dietro a questo mondo pieno di corse?Si potrebbe far qualcosa per migliorare il nostro stato d'animo e quindi anche la nostra vita?Si potrebbe lasciare completamente l'intero mondo girare su se stesso insieme a tutte le persone che gli vogliono andar appresso, ma quando crediamo di essere fuori da questo circolo, invece ne siamo dentro fino al collo. Quindi che fare? Cercare di estraniarsi, studiare, acculturarsi, trovare un hobby o una passione da coltivare. Insomma nel poco tempo di vita che ci rimane, dopo esser stati a lavoro, studio, mangiato, dormito ecc. (credete ne rimangono poche poche di ore) cerchiamo di essere felici vicino alle persone che ci vogliono bene.
Per esperienza personale, quando non si dorme la notte sembra che si riesca a fare molte più cose che durante il giorno. Ovviamente con il passare del tempo spuntano i problemi di cui parlavo sopra, quindi le cose è meglio farne poche, ma agli orari giusti.
Chiediamoci: Ma la soluzione all'insonnia esiste?Ni.
Ni perchè tanti farmaci riescono a far addolcire il sonno, tanti altri invece te lo fanno proprio perdere e ti danno diversi problemi.
Il modo più efficace per vincere l'insonnia? Potremmo aumentare l'attività fisica, fare esercizi distensivi, associati a qualche ora di yoga. Insomma una soluzione sempre si può trovare; basta volerla cercare.
http://www.asca.it/newscanale-SALUTE__12_MLN_ITALIANI_SOFFRONO_INSONNIA__TEST_IN_FARMACIA-1011839-ATT--salute.html
sabato 23 aprile 2011 |
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Energia orgonica. La mia esperienza su come costruire un’orgonite.
"Questo articolo è stato stato scritto da una carissima amica Gessica e per questo senza far nessuna modifica vi ripropongo il suo articolo":
Cos’è l’Orgone?
Oggi la comunità dell’orgonite è in crescita e merita dovute attenzioni. L’Orgone, da cui l’orgonite, è null’altro che Energia Vitale, energia vivente, “forza anti-entropica”, il principio di funzionamento di cloud-buster e chem-buster.
Sono diversi gli scienziati e i ricercatori che hanno individuato l’esistenza di un’energia onnipresente, dovuta all’instabilità della materia stessa e sono arrivati a concettualizzare che le particelle elementari stesse non sono altro che perturbazioni, da cui emerge energia, l’Orgone. Il concetto era già conosciuto nelle tradizioni dell'Induismo (prana), buddismo e taoismo (Chi, Ki come nel Rei-Ki: sacra Energia Vitale) tradizioni dell'estremo oriente ma che conoscevano anche i greci (etere), ed è esplicitamente noto a tutte le tradizioni di guaritori sciamanici intorno al mondo, e oggetto di studio della fisica quantistica.
Il termine “Orgone” fu indicato dal medico Whilelm Reich, operante in Austria e Germania nella prima metà del Novecento, sperimentando con successo degli accumulatori di orgone (orgonite) nella cura di pazienti malati di cancro, poiché come ebbe modo di constatare, quest’ ultimo era causato dal blocco dell'energia benefica (OR) in un corpo altamente infestato da DOR (energia negativa, non vitale).
Egli osservò che l'accumularsi di orgone era stimolato da una combinazione alternata di strati organici e metallici. Fu così che sperimentò la costruzione di un’orgonite, ciò che oggi realizziamo, non a forma di cabina dove far permanere un malato, come fece Reich, ma a forma di piccola piramide, o medaglione, o base su cui costruire un chem-buster. Utilizziamo quindi del materiale molto semplice materia organica mescolata a particelle metalliche a cui viene aggiunto del cristallo di quarzo. La matrice composta da resina sintetica e da particelle metalliche serve ad attirare ed a concentrare l'orgone presente nell'ambiente ed il cristallo di quarzo ridà all'Orgone una vibrazione naturale. Gli elementi presenti nell'Orgonite sono perfettamente idonei a proteggerci e a migliorare il nostro ambiente, poiché non hanno bisogno di alcuna energia per funzionare.
A cosa serve l’Orgonite?
Mentre l’orgonite, sfruttando l’Orgone, serve a trasformare energia non vitale (DOR) in energia Vitale (OR), purificando l’ambiente, favorendo guarigioni dei processi biologici, il cloud-buster che altro non è che un’orgonite con un sistema di tubi in rame piantati su di essa, serve a purificare il cielo, provocando o formazione o scomparsa di nuvole, a seconda della necessità. Il chem-buster invece, è stato ed è adoperato per neutralizzare le scie chimiche, ad ora unico strumento a nostra disposizione per una tale difesa.
Esperimento 1.
Ho voluto eseguire un semplice primo esperimento per osservare la validità dell’orgonite ed eventuali applicazioni, trovando riscontri in fin dei conti positivi!
Occorrente:
-trucioli di alluminio
-trucioli di rame
-un cristallo con punta naturale
-resina epossidica
-uno stampo imbuto
-lubrificante.
Bisogna posizionare l’imbuto o qualsiasi altro stampo in modo stabile, nel caso dell’imbuto tappare l’apertura sottostante con una sferetta, lubrificare il contorno interno interamente, versare un primo strato di trucioli di alluminio e rame, posizionare al centro il cristallo con punta verso il basso (sarà verso il basso, probabilmente, che esso sprigionerà energia positiva, ovvero dal vertice del cono), coprire il cristallo con altri trucioli e fissare tutto con resina epossidica. Lasciar seccare e staccare il tutto dall’imbuto. Ciò che si è ottenuto è un’orgonite.
Urge però un ultimo step: verificare il lato dal quale l’orginite sprigionerà Energia Vitale, il cui opposto darà energia negativa. Usiamo un pendolo di cristallo, che girando in senso antiorario sull’orgonite, ne scoprirà il verso dal quale emerge OR, viceversa al lato opposto girerà in senso orario e darà energia DOR.
Il mio personale esperimento è stato condotto senza usare resina nè imbuto, semplicemente fissando in modo molto forte tutto il composto con dei fogli di alluminio.
Verifica:
Ho successivamente preparato due bicchieri di carta con fondo pieno di cotone bagnato, al cui interno ho messo dei semini, legumi. Ho posizionato uno dei due bicchieri sopra l’orgonite. A distanza di qualche giorno, il bicchiere senza orgonite era germogliato, l’altro no. Cos’era successo? Avevo costruito un’orgonite che produceva DOR.
Esperimento 2.
Dalla prima orgonite ho creato un sistema di produzione di energia non vitale, per cui ho capovolto il sistema, poggiando ora il bicchiere sull’altro lato dell’orgonite. A distanza di qualche giorno il bicchiere con orgonite è risultato molto più rigoglioso dell’altro.
Questa è stata una verifica approssimativa del “verso utile” della mia orgonite. Per averne una verifica definitiva bisogna utilizzare il pendolo di cristallo. La verifica invece del “funzionamento” è facilmente riscontrabile, invito tutti ad adoperarsi, un numero sempre maggiore di persone sperimentano cambiamenti positivi ogni giorno.
Fonti:
http://www.orgoneitalia.com/
http://orgone.altervista.org/orgonite.htm
Gessica Iadevaia
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Cos’è l’Orgone?
Oggi la comunità dell’orgonite è in crescita e merita dovute attenzioni. L’Orgone, da cui l’orgonite, è null’altro che Energia Vitale, energia vivente, “forza anti-entropica”, il principio di funzionamento di cloud-buster e chem-buster.
Sono diversi gli scienziati e i ricercatori che hanno individuato l’esistenza di un’energia onnipresente, dovuta all’instabilità della materia stessa e sono arrivati a concettualizzare che le particelle elementari stesse non sono altro che perturbazioni, da cui emerge energia, l’Orgone. Il concetto era già conosciuto nelle tradizioni dell'Induismo (prana), buddismo e taoismo (Chi, Ki come nel Rei-Ki: sacra Energia Vitale) tradizioni dell'estremo oriente ma che conoscevano anche i greci (etere), ed è esplicitamente noto a tutte le tradizioni di guaritori sciamanici intorno al mondo, e oggetto di studio della fisica quantistica.
Il termine “Orgone” fu indicato dal medico Whilelm Reich, operante in Austria e Germania nella prima metà del Novecento, sperimentando con successo degli accumulatori di orgone (orgonite) nella cura di pazienti malati di cancro, poiché come ebbe modo di constatare, quest’ ultimo era causato dal blocco dell'energia benefica (OR) in un corpo altamente infestato da DOR (energia negativa, non vitale).
Egli osservò che l'accumularsi di orgone era stimolato da una combinazione alternata di strati organici e metallici. Fu così che sperimentò la costruzione di un’orgonite, ciò che oggi realizziamo, non a forma di cabina dove far permanere un malato, come fece Reich, ma a forma di piccola piramide, o medaglione, o base su cui costruire un chem-buster. Utilizziamo quindi del materiale molto semplice materia organica mescolata a particelle metalliche a cui viene aggiunto del cristallo di quarzo. La matrice composta da resina sintetica e da particelle metalliche serve ad attirare ed a concentrare l'orgone presente nell'ambiente ed il cristallo di quarzo ridà all'Orgone una vibrazione naturale. Gli elementi presenti nell'Orgonite sono perfettamente idonei a proteggerci e a migliorare il nostro ambiente, poiché non hanno bisogno di alcuna energia per funzionare.
A cosa serve l’Orgonite?
Mentre l’orgonite, sfruttando l’Orgone, serve a trasformare energia non vitale (DOR) in energia Vitale (OR), purificando l’ambiente, favorendo guarigioni dei processi biologici, il cloud-buster che altro non è che un’orgonite con un sistema di tubi in rame piantati su di essa, serve a purificare il cielo, provocando o formazione o scomparsa di nuvole, a seconda della necessità. Il chem-buster invece, è stato ed è adoperato per neutralizzare le scie chimiche, ad ora unico strumento a nostra disposizione per una tale difesa.
Esperimento 1.
Ho voluto eseguire un semplice primo esperimento per osservare la validità dell’orgonite ed eventuali applicazioni, trovando riscontri in fin dei conti positivi!
Occorrente:
-trucioli di alluminio
-trucioli di rame
-un cristallo con punta naturale
-resina epossidica
-uno stampo imbuto
-lubrificante.
Bisogna posizionare l’imbuto o qualsiasi altro stampo in modo stabile, nel caso dell’imbuto tappare l’apertura sottostante con una sferetta, lubrificare il contorno interno interamente, versare un primo strato di trucioli di alluminio e rame, posizionare al centro il cristallo con punta verso il basso (sarà verso il basso, probabilmente, che esso sprigionerà energia positiva, ovvero dal vertice del cono), coprire il cristallo con altri trucioli e fissare tutto con resina epossidica. Lasciar seccare e staccare il tutto dall’imbuto. Ciò che si è ottenuto è un’orgonite.
Urge però un ultimo step: verificare il lato dal quale l’orginite sprigionerà Energia Vitale, il cui opposto darà energia negativa. Usiamo un pendolo di cristallo, che girando in senso antiorario sull’orgonite, ne scoprirà il verso dal quale emerge OR, viceversa al lato opposto girerà in senso orario e darà energia DOR.
Il mio personale esperimento è stato condotto senza usare resina nè imbuto, semplicemente fissando in modo molto forte tutto il composto con dei fogli di alluminio.
Verifica:
Ho successivamente preparato due bicchieri di carta con fondo pieno di cotone bagnato, al cui interno ho messo dei semini, legumi. Ho posizionato uno dei due bicchieri sopra l’orgonite. A distanza di qualche giorno, il bicchiere senza orgonite era germogliato, l’altro no. Cos’era successo? Avevo costruito un’orgonite che produceva DOR.
Esperimento 2.
Dalla prima orgonite ho creato un sistema di produzione di energia non vitale, per cui ho capovolto il sistema, poggiando ora il bicchiere sull’altro lato dell’orgonite. A distanza di qualche giorno il bicchiere con orgonite è risultato molto più rigoglioso dell’altro.
Questa è stata una verifica approssimativa del “verso utile” della mia orgonite. Per averne una verifica definitiva bisogna utilizzare il pendolo di cristallo. La verifica invece del “funzionamento” è facilmente riscontrabile, invito tutti ad adoperarsi, un numero sempre maggiore di persone sperimentano cambiamenti positivi ogni giorno.
Fonti:
http://www.orgoneitalia.com/
http://orgone.altervista.org/orgonite.htm
Gessica Iadevaia
Esplorazione dello spazio: prossima tappa Europa
Lanciata nell'ottobre del 1989 dalla NASA, la sonda Galileo ha raggiunto Giove il 7 dicembre 1995. La navicella porta 11 strumenti scientifici per studiare il pianeta, i suoi satelliti e la sua magnetosfera. Ma parliamo di un particolare satellite gioviano: Europa.
La sonda Galileo ha rivelato che la superficie di Europa è composta da materiale roccioso e nei successivi anni è stato scoperto che il satellite gioviano ha uno spesso strato di ghiaccio. Sappiamo benissimo che i pianeti che hanno acqua liquida al suo interno potrebbero aver sviluppato la vita; per questo motivo è stata promossa una missione per andar a studiare l'acqua di Europa e i suoi fondali oceanici.
Come ogni missione abbiamo "testato" a terra il funzionamento dei robot su un lago ghiacciato che si trova in Antartide (Bonney lake).
La missione chiamata Endurance (Environmentally Non-Disturbing Under-ice RobotiC ANtarctiC Explorer) è ormai giunta alla fine della sua terza stagione.
Il problema più complicato che gli scienziati si troveranno davanti è quello di mantenere l'assoluta sterilità degli oggetti che entreranno a contatto con l'acqua per evitare che batteri terrestri inquinino le acque gioviane...chissà magari un tipo di vita extraterrestre a livello batterico potrebbe esser nato...
Un'altro problema, dopo quello dell'inquinamento batterico, è quello di far uscire il robot dal punto di sfondamento ghiaccio-acqua di ingresso.A causa dello spesso strato di ghiaccio (si parla di un centinaio di Km) la luce che penetra in profondità è praticamente nulla, per questo motivo il robot si troverà completamente al buio e con numerosi problemi di orientamento. Secondo me si potrebbe usare il più vecchio dei metodi utilizzati anche dall'uomo...il filo d'Arianna fatto in semplice lenza da pesca. Mi spiego meglio: nel punto di sfondamento tra ghiaccio e acqua posizionerei un robot fermo giusto per raccogliere le informazioni di posizione del robot in esplorazione...attraverso un filo di lenza il robot(fermo) potrebbe capire quanta strada ha fatto il robot principale e, al momento che la missione è finita potrebbe riavvolgere semplicemente il filo per far ritrovare la giusta via al robot esploratore. Ovviamente per farlo "capire" ad una macchina possiamo sfruttare: il tempo ed i giri di un semplice motore passo passo(o qualunque altro motore scelto dal progettista). Al momento che il robot è ritornato alla base(nel punto di sfondamento ghiaccio-acqua), con un modulo di ricetrasmissione i due robot si potrebbero mettere in ascolto e riassemblarsi l'uno all'altro per tornare in superficie e portare le preziose informazioni da spedire alla Terra.
A causa di quest'ultimo problema,la Nasa, ha in mente di sostituire la sonda già montata(endurance) con tanti mini robot sperando che, almeno un robot riesca a trovare la via di fuga e portare in superficie le informazioni alla base per trasmetterle alla terra.
Ci sarà bisogno in ogni caso di perfezionare l'ENDURANCE perchè ad oggi pesa quasi una tonnellata ed ha un diametro di circa due metri; per spostarlo e posizionarlo c'è bisogno di gru cavi ecc.
Ci sarà bisogno di smaltire un pò di peso e di grandezza. Il viaggio sarà lungo e tortuoso e tutto dovrà esser perfetto per quella data.
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La sonda Galileo ha rivelato che la superficie di Europa è composta da materiale roccioso e nei successivi anni è stato scoperto che il satellite gioviano ha uno spesso strato di ghiaccio. Sappiamo benissimo che i pianeti che hanno acqua liquida al suo interno potrebbero aver sviluppato la vita; per questo motivo è stata promossa una missione per andar a studiare l'acqua di Europa e i suoi fondali oceanici.
Come ogni missione abbiamo "testato" a terra il funzionamento dei robot su un lago ghiacciato che si trova in Antartide (Bonney lake).
La missione chiamata Endurance (Environmentally Non-Disturbing Under-ice RobotiC ANtarctiC Explorer) è ormai giunta alla fine della sua terza stagione.
Il problema più complicato che gli scienziati si troveranno davanti è quello di mantenere l'assoluta sterilità degli oggetti che entreranno a contatto con l'acqua per evitare che batteri terrestri inquinino le acque gioviane...chissà magari un tipo di vita extraterrestre a livello batterico potrebbe esser nato...
Un'altro problema, dopo quello dell'inquinamento batterico, è quello di far uscire il robot dal punto di sfondamento ghiaccio-acqua di ingresso.A causa dello spesso strato di ghiaccio (si parla di un centinaio di Km) la luce che penetra in profondità è praticamente nulla, per questo motivo il robot si troverà completamente al buio e con numerosi problemi di orientamento. Secondo me si potrebbe usare il più vecchio dei metodi utilizzati anche dall'uomo...il filo d'Arianna fatto in semplice lenza da pesca. Mi spiego meglio: nel punto di sfondamento tra ghiaccio e acqua posizionerei un robot fermo giusto per raccogliere le informazioni di posizione del robot in esplorazione...attraverso un filo di lenza il robot(fermo) potrebbe capire quanta strada ha fatto il robot principale e, al momento che la missione è finita potrebbe riavvolgere semplicemente il filo per far ritrovare la giusta via al robot esploratore. Ovviamente per farlo "capire" ad una macchina possiamo sfruttare: il tempo ed i giri di un semplice motore passo passo(o qualunque altro motore scelto dal progettista). Al momento che il robot è ritornato alla base(nel punto di sfondamento ghiaccio-acqua), con un modulo di ricetrasmissione i due robot si potrebbero mettere in ascolto e riassemblarsi l'uno all'altro per tornare in superficie e portare le preziose informazioni da spedire alla Terra.
A causa di quest'ultimo problema,la Nasa, ha in mente di sostituire la sonda già montata(endurance) con tanti mini robot sperando che, almeno un robot riesca a trovare la via di fuga e portare in superficie le informazioni alla base per trasmetterle alla terra.
Ci sarà bisogno in ogni caso di perfezionare l'ENDURANCE perchè ad oggi pesa quasi una tonnellata ed ha un diametro di circa due metri; per spostarlo e posizionarlo c'è bisogno di gru cavi ecc.
Ci sarà bisogno di smaltire un pò di peso e di grandezza. Il viaggio sarà lungo e tortuoso e tutto dovrà esser perfetto per quella data.
lunedì 11 aprile 2011 |
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Un blog tutto nuovo
Cari visitatori come avrete certamente visto ilpoetasognatore ha cambiato veste ed è passato da semplice blog da battaglia, a Blog quasi da "competizione".
Questo post l'ho creato per ringraziare Umberto Genovese che mi ha dapprima consigliato di fare un blog poi spronato a farlo e poi aiutato a perfezionarlo.
Anche lui, scriveva sulla piattaforma di Blogger dopodiché è passato ad una miglior piattaforma, wordpress ( http://ilpoliedrico.altervista.org/ ). Umberto, ricercatore indipendente, appassionato di astronomia, ma soprattutto di software aveva modificato completamente la sua pagina di blogger ed a seguito di alcuni miei problemi di programmazione in html ha deciso di passarmi il codice del suo blog per rendere il mio più "guardabile". Dopo aver fatto qualche modifica, ecco che il nuovo blog è nato, facendo impennare letteralmente anche le visite. Un motivo in più per scrivere articoli nuovi ed interessanti.
Fino a qualche anno fa non avrei mai pubblicato nulla su internet, non avrei mai pensato di fare un blog(non sapevo neanche quello che era fino ad un paio di anni fa) perchè credevo che mai nessuno sarebbe andato a vederlo e a commentarlo. Invece non è stato così e piano piano ho visto che le persone si son avvicinate leggendo i miei articoli e commentandoli.
Prima, tutto ciò che scrivevo me lo appuntavo in un quaderno [come le persone all'età della pietra ;-)]
Da qualche tempo a questa parte ilpoetasognatore si è ammodernato ha fatto il "balzo tecnologico" che ci voleva.
Infine vorrei ringraziare anche tutti i miei sostenitori e chi continua a leggere i miei articoli e di nuovo ringraziare Umberto per avermi consigliato di fare un blog per condividere con tutti i miei studi.
GRAZIE!!!
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Questo post l'ho creato per ringraziare Umberto Genovese che mi ha dapprima consigliato di fare un blog poi spronato a farlo e poi aiutato a perfezionarlo.
Anche lui, scriveva sulla piattaforma di Blogger dopodiché è passato ad una miglior piattaforma, wordpress ( http://ilpoliedrico.altervista.org/ ). Umberto, ricercatore indipendente, appassionato di astronomia, ma soprattutto di software aveva modificato completamente la sua pagina di blogger ed a seguito di alcuni miei problemi di programmazione in html ha deciso di passarmi il codice del suo blog per rendere il mio più "guardabile". Dopo aver fatto qualche modifica, ecco che il nuovo blog è nato, facendo impennare letteralmente anche le visite. Un motivo in più per scrivere articoli nuovi ed interessanti.
Fino a qualche anno fa non avrei mai pubblicato nulla su internet, non avrei mai pensato di fare un blog(non sapevo neanche quello che era fino ad un paio di anni fa) perchè credevo che mai nessuno sarebbe andato a vederlo e a commentarlo. Invece non è stato così e piano piano ho visto che le persone si son avvicinate leggendo i miei articoli e commentandoli.
Prima, tutto ciò che scrivevo me lo appuntavo in un quaderno [come le persone all'età della pietra ;-)]
Da qualche tempo a questa parte ilpoetasognatore si è ammodernato ha fatto il "balzo tecnologico" che ci voleva.
Infine vorrei ringraziare anche tutti i miei sostenitori e chi continua a leggere i miei articoli e di nuovo ringraziare Umberto per avermi consigliato di fare un blog per condividere con tutti i miei studi.
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