domenica 9 novembre 2014

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Interstellar: emuleremo il film?


Questo pezzo non rappresenta un anticipazione del film, ma solo un breve istantedel nostro tempo per riflettere su un argomento di vitale importanza



Interstellar: l'uomo è pronto a emulare il film?
In questi giorni è uscito nelle sale dei cinema di tutta Italia, Interstellar.
La trama è molto bella, intrigata, a volte drammatica, i personaggi riescono a far emergere diversi concetti scientifici interessanti di cui tutti dovrebbero avere un'infarinatura.
Ai nostri giorni pensare di viaggiare nello spazio, come hanno fatto i protagonisti del film, è pura utopia; non perchè manchino le tecnologie necessarie, ma perchè ci sono ancora troppe persone legate al modo di pensare e vivere odierno, cellulari con giochi infantili, menefreghismo ecc., e nessuno, come un tempo succedeva, si sofferma più a vedere la spettacolarità degli astri in cielo.
Finchè ci saranno scontri interni e rivalità anche tra le parentele più strette, mai si riuscirà ad alzare il naso all'insù e urlare - PARTIAMOOO!!! -.
Finchè non considereremo gli abitanti della nostra Terra - Umanità - non potremmo ambire al sogno dello spazio.
tutte le nazioni del mondo si dovrebbero riunire in un'unico stato in modo da condividere conoscenze, tecnologie ecc. per far si che non ci siano più disparità.
Rivalità, disparità, guerre, capitalismo, schiavitù, dovranno essere solo un brutto ricordo, un capitolo di storia da studiare e risentire ai nostri figli, per non dimenticare.
La pace, la felicità, la condivisione, il rispetto, lo studio, il sapere, il lavoro ecc. dovranno essere alla base dell'unione dell'Umanità. Dovremmo diventare un tutt'uno e riunire ogni sforzo fisico, mentale, psicologico, e tutto ciò che ci servirà per vivere lassù, perch+ l'umanità è destinata a nascere sulla terra, ma a morire altrove.
Così facendo, tutti diventemo figli delle stelle e nelle stelle torneremo; perchè noi siamo fatti della stessa sostanza delle stelle.
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martedì 28 ottobre 2014

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CO2 - Introduzione agli studi -

L'anidride carbonica ( o biossido di carbonio) è un ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno(figura al lato).
Il loro legame è molto stretto.
Elemento fondamentale per la vita sulla terra, grazie all'anidride carbonica ( effetto serra ), la Terra, riesce a mantenere una temperatura ideale, per il proseguo della vita.
In chimica,l'anidride carbonica, viene rappresentata con la sigla CO2, da ora la chiameremo in questo modo.
La CO2, con il passare dei millenni, non è mai stata ad un livello costante, a volte è stata troppo bassa, come nell'ultima era glaciale quando la concentrazione di CO2 era di 180ppm ( parti per milione ), a volte è stata molto più alta.
Prima della rivoluzione industriale la concentrazione di CO2 sull'atmosfera era di 280 ppm, solamente le eruzioni vulcaniche erano in grado di immettere sull'atmosfera grandi quantità di CO2.
Il grafico ( sotto ) mostra la relazione diretta tra la temperatura e l'anidride carbonica, che è stata resa nota attraverso l'effettuazione di trivellazioni nei ghiacci antartici: le
temperature andrebbero di pari passo all'aumento dell'anidride carbonica, le cui emissioni crescono a partire proprio dalla Rivoluzione Industriale.
Dopo la rivoluzione industriale(1780) anche l'uomo ha cominciato ad immettere sull'atmosfera CO2 attraverso i nuovi macchinari che lo aiutavano nei lavori di tutti i giorni.
Fino ad arrivare al 900, quando si è registrato un impennata registrando ai nostri giorni un livello di CO2 pari a 400ppm .
Altri gas serra sono: la CO2, che viene prodotta in tutti i processi di combustione, il metano, prodotto in grandi quantità nell'allevamento del bestiame (gas intestinali) e nella fermentazione delle sostanze organiche (ad esempio quando la componente umida dei rifiuti finisce in discarica), l'ossido nitroso (prodotto in agricoltura in seguito all'uso intensivo di fertilizzanti azotati, nonché nelle marmitte catalitiche delle automobili) e vari gas usati nell'industria, specialmente nella produzione di frigoriferi e condizionatori.
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sabato 27 settembre 2014

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Stoccare la co2...seppellendola!

Ai nostri giorni il problema del surriscaldamento globale è arrivato a colpire anche i governi delle varie nazioni, per questo motivo, già da anni a questa parte, vengono stanziati miliardi di euro per la ricerca in questo ramo.
Come stoccare al meglio la co2?In Germania si cerca di iniettare sottoterra la CO2, in tutti gli altri Stati si studia nei laboratori come stoccarla senza tanti problemi.
L'idee che ci sono sono tante ma le soluzioni al problema ben poche.
Per ogni problema, che l'uomo si trova ad affrontare, dovrebbe sempre osservare come ha reagito la natura nel corso della storia ad un problema simile.
Vi potreste domandare e la natura che c'entra?come ha fatto a stoccare a CO2?
La natura, nei secoli che sono passati, attraverso i grandi cataclismi della storia, è riuscita a stoccare moltissima CO2;
per esempio quando esplode ed erutta un vulcano, la lava seppellisce sotto di sè tutto, compresi gli alberi che trova nel suo cammino. Tutta la CO2 che quegli alberi avevano catturato rimane per secoli e secoli intrappolata nel sottosuolo.
Perchè non imitare la natura?Vista la crisi economica che ci ha colpito, vista la grande disoccupazione, perchè non mettere un centro di stoccaggio e pagare le persone che vanno a pulire i boschi, per sotterrare le piante morte?oppure perchè non donare piccole piante alle persone , in modo che le possano far crescere, ed al momento che la pianta è sufficientemente grande, fare un cambio pianta matura-pianta giovane e dare un contributo a chi ha partecipato a pulire l'ambiente? Potreste pensare, è un'idea folle, eppure è l'idea meno dannosa per il futuro della nostra terra.
La mia idea è quella di creare, all'interno di una << gola >> naturale, un grande << centro di stoccaggio CO2 >> e nei dintorni della << gola >> piantare alberi a crescita veloce, come pioppi o salici, per redistribuirli a chiunque volesse partecipare alla pulizia ambientale. Arrivati ad una determinate soglia, sotterrare gli alberi morti ( o tagliati ) con della terra e crearci uno spessore tale da farci ricrescere le piante più giovani.
In mancanza di luoghi adatti si potrebbe acquistare un appezzamento di terreno, scavare per vendere terra (fare una specie di cava ) dopodichè trasportare le piante morte e seppellirle. In ogni appezzamento di terreno non coltivato, si dovrebbero mettere piante a crescita veloce.

Le piante, crescendo, formano una struttura solida intorno a loro che gli permette di crescere molti metri in poche decine di centimetri di circonferenza; questo è un vantagio perchè, una volta che l'albero X viene piantato, crescendo assorbirà CO2, dopo un certo tempo Y l'albero verrà abbattuto per far posto ad una pianta più giovane e quell'albero si metterà a giacere sotto terra. Mettiamo che la pianta X sia vissuta Y=20 anni in questo periodo avrà assorbito 15 tonnellate di CO2 ( per esempio ) una volta che la pianta sarà sotto terra quelle 15 tonnellate di CO2 saranno seppellite per sempre là sotto cioè stoccate senza crear problemi per il futuro prossimo. Perchè continuare solo ad osservare l'imminente fine della nostra Terra?Svegliamoci!!!

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mercoledì 24 settembre 2014

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Phaser 2.0...help me

Qualche anno fa, nel maggio del 2011, scrissi un pezzo riguardo l'invenzione che avevo in mente di fare; il phaser.
In questi anni ho perfezionato il circuito, ho dato una forma al mio phaser, posizionato le batterie, compattando il più possibile il tutto, rimanendo però bloccato su due aspetti fondamentali: La produzione delle microonde, convogliare le microonde in un solo punto.
Per quanto riguarda il primo problema ho letto vari datasheet, ma ho difficoltà a reperire e scegliere il prodotto migliore. Attraverso gli esperimenti non mi azzardo a provare perchè i rischi sono ancora troppo alti; per quanto riguarda il secondo problema, per convogliare le microonde in un solo punto ho lasciato l'idea dell'antenna lenticolare ed ho pensato qualcosa di più alla mano. Antenna parabolica fatta funzionare al contrario.
Avrei pensato di far riflettere le microonde (che si propagano simili al suono) sul piatto dell'antenna parabolica, di conseguenza avere un "raggio" puntiforme adatto alle mie necessità.
Come si può intuire i miei due problemi si legano molto strettamente l'uno all'altro, infatti se non riesco a fare l'antenna parabolica non posso scegliere qual'è il miglior diodo per le microonde; inoltre è molto pericoloso lavorare con le microonde quindi prima costruire la parabola, poi mettere i diodi delle microonde.
Ho scritto questo pezzo per richiedervi un aiuto, miei lettori, il mio lavoro, probabilmente, resterà solo teorico.
Nelle ultime settimane sono andato a fare vari esperimenti ma ahimè, il circuito si è bruciato; ho quindi deciso di pubblicare il mio circuito on line, in modo che se qualcuno fosse interessato a realizzarlo, può prendere spunti, e/o copiare direttamente il circuito.
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mercoledì 12 marzo 2014

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8 marzo 2014

Ovunque guardo stelle,
ovunque il tuo sguardo mi scioglie il cuore,
ovunque i tuoi occhi da cerbiatta mi fanno impazzire,
ovunque tu.
ovunque.
Ti amo.
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sabato 4 gennaio 2014

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Riformulazione numeri primi

Data la formula (2c-1)-(2a-1)*(2b-1) il passo successivo è come potrei fare a trovare a o b sapendo il valore di (2c-1)?
Ricavandolo matematicamente:
(2c-1)-(2a-1)*(2b-1)=0
(2c-1)=4ab-2a-2b+1
-4ab+2a=-(2c-1)-2b+1
2a(-2b+1)=-(2c-1)-2b+1
a=((-(2c-1)-2b+1)/(2(-2b+1)))
a=((-(2c-1)-2b+1)/(-4b+2))

Esempio 1:
(2c-1)=9
a= -9-2b+1/-4b+2
b=2
a=-9-4+1/-8+2
a=-12/-6
a=2 b=2==> infatti data (2a-1)*(2b-1) sostituendo alla coppia(a,b)=(2,2) risulta
((2*2)-1)*((2*2)-1)=9 infatti 2c-1=9.
Funziona sempre così, nel caso che 2c-1 sia un numero primo allora non sarà mai possibile trovare una coppia di valori interi(a b) >=2 tale che sia soddisfatta l'equazione a=((-(2c-1)-2b+1)/(-4b+2))

Esempio 2:
(2c-1)=11
a= -11-2b+1/-4b+2
b=2
a=-11-4+1/-8+2
a==>-14/-6=2,33
b=3
a=-11-6+1/10==>16/10=1,6
Essendo il risultato a<2 posso considerare (2c-1) un numero primo.

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venerdì 3 gennaio 2014

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Introduzione alla formula che trova i numeri primi

In questa sessione vorrei presentare tutte le mie scoperte riguardanti i numeri primi.
Un giorno, chiedendo una mano ad un amico, gli chiesi - Come potrei fare per trovare tutti i numeri primi? - e lui mi rispose - Perchè invece di trovare i numeri primi non cerchi i non primi? -
Così sono cominciati i miei studi e la mia ricerca.
Nel giro di pochi minuti avevo già trovato la formula che mi trovava tutti i numeri non primi.
Ogni numero dispari moltiplicato per un numero dispari da come risultato un numero dispari non primo. Perchè? Perchè un numero per essere primo deve essere divisibile solo per se stesso e per l'unità, ovviamente se il numero è composto avrà sempre un divisore, quindi di conseguenza è un non primo.
Ma come trovare una formula univoca che mi permettesse di trovare come risultato sempre un numero primo?
Sottraendo i dispari ai non primi si ottiene tutti i primi.
Dopo vari anni la formula è venuta fuori:

((2c-1)-(2a-1)(2b-1)) deve essere diverso da zero.
cioè
((2c-1)-(2a-1)(2b-1)) / \0

Per risolvere tale equazione abbiamo bisogno di una nuova funzione matematica chiamata - Funzione Traversa - formulata da me, si indica con / \
nella funzione traversa ogni volta che la formula è verificata cioè che ((2c-1)-(2a-1)(2b-1)) è diverso da zero, allora va considerato solo (2c-1) e (2a-1)(2b-1) va eliminato come se non esistesse.In questo modo si considera solo il numero primo preso in considerazione e con tale formula è possibile trovare tutti i numeri primi.
Esempio:
((2c-1)-(2a-1)(2b-1)) / \0
c=6 ==> 2c-1 da come risultato 11, numero primo, con (a,b)=(2,2) ho come risultato 9 primo disperi non primo
La formula quindi diventerebbe
(((2*6))-1)-((2*2)-1)((2*2)-1)) ==2, 2 diverso da zero!!!
La formula quindi diventa: ((2c-1)-(2a-1)(2b-1)) / \0
cioè (2c-1) = 11 numero primo!
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